Dorilli

Cerasuolo di Vittoria Classico D.O.C.G.

70% Nero d’Avola
30% Frappato
Dorilli

Il Cerasuolo di Vittoria Classico Dorilli rappresenta per noi la quintessenza di questo antico e nobile vino. Nasce da un’attenta selezione delle vigne che circondano la bella e unica tenuta di Dorilli, dal nome del vicino fiume Dirillo, approdo del valoroso Enea. Un’espressione fine ed elegante, frutto dell’unione del nobile Nero d’Avola con il Frappato di Vittoria, vitigno ibleo per eccellenza, lievemente marcata dall’affinamento in legno. Una limitata produzione per chi ama le piccole denominazioni italiane, storia e testimonianza della nostra terra.

Dicono i nostri Ambassadors

Bright cherry aromas on the nose with a long complex, rich finish with lingering stewed fruit.
Marc Taub, Kristin Blizzard, Matthew Gallery and Desiree Napolitano Leja, Palm Bay - Planeta Ambassadors in USA
Marc Taub, Kristin Blizzard, Matthew Gallery and Desiree Napolitano Leja
Austerity and complexity, also brilliant to be served a bit chilled with seafood.
Thierry Cohen and Kazumi Teraoka, JET - Planeta Ambassadors in Japan
Thierry Cohen and Kazumi Teraoka
This wine reminds me of jazz music. It's simply for relaxing.
Giovanni Cardullo, GioWine - Planeta Ambassador in South America
Giovanni Cardullo
Eleganza e personalità.
Antonio Stopper, Stoppervini - Planeta Ambassador in Germany, Austria, Switzerland
Antonio Stopper
Vellutato e denso con delicati tannini astringenti e un retrogusto lungo.
Ilya Shapiro, Arsenal - Planeta Ambassador in Russia
Ilya Shapiro
Iron fist in a velvet glove.
Jacques Lessard, La Celeste Levure - Planeta Ambassador in Canada
Jacques Lessard
Un vino rosso, che con molti piatti sostituisce il bianco.
Eberhard Spangenberg, Garibaldi - Planeta Ambassador in Germany
Eberhard Spangenberg
Logical next step of the regular Cerasuolo - darker fruit, more spice and smooth structure.
Wolf Steppat and Nils Citron, Weinundglas - Planeta Ambassador in Germany
Wolf Steppat and Nils Citron
Territorio
Altimetria
55 -75 m
slm
Clima
21°
temperatura media
Densità di impianto
4.500/5.000
piante per ettaro
Sistema di allevamento
Cordone speronato
Prima annata
2009
Epoca di vendemmia
20 Settembre
Gradazione alcolica
13,5% vol.
Vinificazione
La vendemmia è iniziata con un ritardo di circa 10-14 giorni (il 17 agosto). Le temperature sono aumentate sensibilmente dopo il 20 agosto, mantenendo però il buon livello di umidità ed evitando la disidratazione e la concentrazione del frutto. La raccolta del grecanico si è conclusa gli ultimi giorni di settembre.

Note organolettiche

Quasi che il vino prenda il suo colore rubino-violaceo dalle sabbi rosse di questi vite di Nero d’Avola e Frappato.

Annate

La vendemmia è iniziata con un ritardo di circa 10-14 giorni (il 17 agosto). Le temperature sono aumentate sensibilmente dopo il 20 agosto, mantenendo però il buon livello di umidità ed evitando la disidratazione e la concentrazione del frutto. La raccolta del grecanico si è conclusa gli ultimi giorni di settembre.

Una vendemmia lineare e bella, grazie a un'estate e un autunno quasi perfetti. Uve sanissime, la produzione quantitativamente in linea con gli ultimi anni. I bianchi, grazie ad un luglio e alla prima quindicina di agosto freschi, sono molto ben bilanciati e con profili aromatici entusiasmanti. Il Frappato ed il Nero d'Avola sono molto ben riusciti specie nel profilo aromatico: netti, varietali, con fruttosità debordante.

La vendemmia 2011 ha dato uve perfettamente sane ed una produzione in deciso calo. Registriamo infatti un diminuzione del 15% nella quantità, nella precisione ad un numero e ad una dimensione minore dei grappolo, dunque ad un peso complessivo minore. Tuttavia ciò ha comportato che la qualità del raccolto fosse straordinaria, in modo particolare dei rossi che hanno giovato di un naturale, e quindi perfetto, diradamento. Le temperature sono rimaste nella media, e ciò che è più importante, senza picchi di caldo. Settembre ed ottobre sono stati miti, qualche pioggia finale ha completato alla perfezione la della vendemmia.

Il giudizio finale sulla vendemmia 2012 è più che positivo con punte di eccellenza a Vittoria e Noto, così come a Menfi e Sambuca per i rossi.

Cerasuolo sugli scudi. Un andamento climatico ideale per tutto l’anno. Un luglio e agosto freschi. Una singola pioggia ha rinfrescato i terreni e ripulito le uve dall’estate. Uve perfette. Nero d’Avola ricco e varietale, Frappato profumatissimo. Abbiamo anche macerato un po’ più a lungo per aver un Cerasuolo forse più intenso del solito. Vedremo!

Vendemmia asciutta e vini ricchi e intensi aiutati dalle temperature decisamente più miti di luglio e, in generale, di tutto il periodo vegetativo. Per il periodo luglio settembre risulta essere l'annata con più radiazione solare (luce utile per la maturazione delle uve) insieme, a un periodo luglio/settembre sotto o nella media delle temperature. Il settembre con poche piogge ci ha fatto attendere un po’ prima della raccolta, quindi condizioni ideali per maturazioni e vendemmia più tardiva degli ultimi anni. Alla ricerca dell'equilibrio perfetto.

Annata super nel sud est. Vendemmia straordinaria a Vittoria per profumi, colori (che non sono il forte di questa zona) ed equilibrio, grazie all'andamento climatico nelle nostre zone marine.

Il territorio di Vittoria, come tutto il sud est, ha subito una straordinaria siccità dopo un 2015 che era stato invece di buone precipitazioni. Le irrigazioni di soccorso durante l’estate (da noi sempre considerate una pratica agronomica indispensabile e, se ben gestita, fondamentale per la qualità dell’uva e del vino), una bella pioggia all’inizio settembre e in generale l’estate molto fresca hanno salvato la vendemmia. Le uve di conseguenza si sono rivelate sanissime integre, dandoci il risultato di una bassa produzione ma di vini ricchi e colorati: il Frappato, con profumi e colori non comuni, risulta migliore del Nero d’Avola, un po’ rigido ma anch’esso con toni affascinanti e note già floreali.

Riconoscimenti

  • 2015

    – Vinous: 90+
    – Bibenda: 5 Grappoli
    – James Suckling: 92

  • 2014

    – Gambero Rosso: Tre Bicchieri
    – Slow Wine: Grande Vino
    – Vinous: 92+
    – Wine Advocate Robert Parker: 92 +
    – Bibenda: 5 Grappoli
    – James Suckling: 93
    – Falstaff: 90
    – Jancis Robinson: 17

  • 2013

    – Gambero Rosso: Tre Bicchieri
    – Bibenda: 5 Grappoli
    – James Suckling: 94
    – Vinous: 91+
    – Wine Advocate Robert Parker: 91
    – I migliori vini d'Italia 2016 (Longo Comparini): 91
    – Wine Enthusiast: 90
    – Wine & Spirits: 89
    – Wine Spectator: 88
    – Vini Buoni d'Italia: 4 Stelle
    – Sommelier Wine Award: Silver

  • 2012

    – James Suckling: 94
    – Slow wine: Grande Vino
    – Gambero Rosso: Tre Bicchieri
    – Wine Enthusiast: 89
    – Wine Spectator: 87

  • 2011

    – winereviewonline.com: 93
    – Vinous: 90
    – Slow Wine: Grande Vino
    – I vini di Veronelli: Tre stelle rosse (90 pt)
    – Wine Spectator: 88
    – Wine Advocate Robert Parker: 86
    – Jancis Robinson: 17
    – Sommelier Wine Award: Bronze

  • 2010

    – James Suckling: 93
    – Wine Enthusiast: 90
    – Wine Advocate Robert Parker: 88
    – Vinous: 88
    – Slow Wine: Grande Vino
    – Decanter World Wine Awards: Bronze

  • 2009

    – Wine Advocate Robert Parker: 90
    – Wine Enthusiast: 89
    – Decanter World Wine Awards: Bronze

Risotto al Cerasuolo

Risotto al Cerasuolo

INGREDIENTI
per 4-6 persone
400 g di riso Carnaroli
1 litro di Cerasuolo di Vittoria
2 cipolle di Giarratana (300 g)
1 carota
1 costa di sedano
150 g di Parmigiano Reggiano Dop
1 chiodo di garofano
2 foglie di alloro
1 rametto di rosmarino
50 g di burro
olio extravergine d’oliva
sale
pepe nero in grani

Difficoltà 2/5 | 40 minuti
In un tegame scaldate il vino con un pizzico di sale, la carota, il sedano e il chiodo di garofano. Lasciate sobbollire per 20 minuti. Tagliate una cipolla a fettine sottilissime e fatela appassire, a fuoco dolcissimo, in una casseruola con un filo d’olio, l’alloro e il rosmarino. Quando la cipolla comincia a prendere colore, togliete l’alloro e il rosmarino, unite il riso, fatelo tostare, mescolandolo per qualche minuto quindi, quando è lucido e comincia a sfrigolare, bagnatelo con un bicchiere di vino. Quando si sarà asciugato, iniziate a versare un mestolino di vino caldo filtrato. Mescolate per qualche minuto fino a quando il vino non è ben assorbito. A 2/3 della cottura, togliete il riso dal fuoco ancora un po’ al dente, mantecatelo con il burro e con il formaggio grattugiato e completate con una macinata di pepe nero. Servitelo caldissimo.

Condividi